I pavimenti autolivellanti in 3D non sono altro che rivestimenti pavimentali all’interno dei quali è inserita la grossa stampa di una fotografia. Quest’ultima di solito viene inserita nel penultimo strato, prima di quello superficiale, ossia quello vetroso. Un sistema del genere procura un effetto 3D particolarmente reale, soprattutto quando si osserva l’immagine da un punto preciso della stanza.
Questa tecnica viene utilizzata da diversi progettisti nel mondo per creare pavimentazioni vivaci, colorate e soprattutto con effetti in tre dimensioni abbastanza realistici. non è raro, infatti, trovare hall di alberghi, interni di fini ristoranti o di altri luoghi pubblici con pavimentazioni che possono vantare affascinanti immagini con effetti in tre dimensioni che riescono immancabilmente a stupire il visitatore o il cliente.

La tecnologia autolivellante

L’essenza di una tecnologia nel genere si basa non sulle tecniche 3D del cinema o dell’olografia, con cui pavimenti in 3D non hanno proprio nulla a che fare, ma piuttosto sulla creazione di illusioni di una terza dimensione visualizzata nel contesto di una foto inserita nel pavimento e osservata da una certa posizione.

La preparazione

I pavimenti a multilivello richiedono una scrupolosa preparazione. Di solito vengono applicati tre diversi livelli, ognuno dei quali contiene all’ornamento desiderato, e poi si pone un ultimo livello, di solito spesso da 1,5 a 2 mm, a base di composizione epossidica trasparente.
In seguito all’applicazione di questi livelli sul pavimento, sono necessari circa due o tre giorni affinché il livello esterno possa arrivare all’essiccazione. La rifinitura viene poi effettuata con smalto al poliuretano.

Un procedimento del genere permette di utilizzare migliaia di colori e qualunque foto con soggetti che possano dare un effetto in tre dimensioni. Un pavimento del genere può essere inoltre utile dove quelle coperture tradizionali, ad esempio quelle in linoleum, in piastrelle di ceramica o in laminato, non sono possibili.

Durata e resistenza

Di solito le pavimentazioni realizzate con tecnologie autolivellanti durano per anni e risultano essere sempre solite. Inoltre i materiali utilizzati, in particolare quelli epossidici, non risultano essere dannosi per la salute neanche in una proiezione temporale lungo termine.
Il materiale utilizzato nell’ultimo strato, con la rifinitura, raccoglie pochissima polvere e non è sensibile alle alte temperature.

Effetti, colorazioni e scelte del cliente

I pavimenti possono essere creati in ogni spettro di colore e possono essere inseriti tutti gli effetti che vuole il cliente a livello di ornamento. Possono essere utilizzate differenti tipologie di immagini come fotografie, luoghi aziendali o qualunque forma geometrica atta a creare una sensazione di terza dimensione nell’osservatore.
Di solito l’effetto più in voga è quello oceanico che molto spesso viene installato nella camera del bagno. L’effetto mare vede spesso la presenza di pesci, squali o delfini che sembrano nuotare sotto la superficie del pavimento e sembrano realmente sguazzare tra il box della doccia, la vasca e la tazza del gabinetto.

Prezzi

Se si utilizzano immagini, effetti base o pavimentazioni già esposte in un catalogo, di solito i prezzi dei pavimenti in 3D partono da poche migliaia di euro. Il prezzo, naturalmente, dipende anche dall’estensione della superficie su cui va posta la pavimentazione.
Ovviamente, effetti di un livello maggiormente artistico oppure che richiedano una composizione più difficoltosa sono soggetti ad un prezzo più elevato applicato al consumatore.
Qualora, infatti, intervenga un vero e proprio artista nella composizione dell’immagine, della fotografia o della forma voluta, il prezzo può variare e alzarsi anche di parecchio.